SPEEDING UP ROBIN HOOD: IL NUOVO BAMBINO E' STATO CONCEPITO.

Puntata 5/10 della serie speeding up Robin Hood.

Una storia a puntate che racconta in modo ironico il mondo dell’innovazione e il metodo che Thinkalize adotta nell’affrontare le sfide.

Buona lettura!

Il Project Screening Group di Thinkalize è un gruppo di lavoro che si riunisce digitalmente su una base ad hoc. Sessioni Skype, conversazioni face-time, riunioni Whatsapp. Qualunque cosa fosse disponibile per far lavorare insieme la squadra. Tutti gli interlocutori sono vincolati dal segreto, accordo stipulato da Thinkalize con il cliente e, il gruppo sta discutendo liberamente del progetto, quando Roger organizza la chiamata. Guidati da Nicoletta e Roger, il gruppo cerca di capire l’obiettivo da raggiungere e evidenzia tutte le aree dove ci sono ancora punti interrogativi. I membri del team della sede centrale, così come i professionisti di fiducia che hanno già lavorato su progetti con successo stanno unendo i loro cervelli per definire un specifica che funzioni.

Quando Roger si unì a Thinkalize, divenne subito chiaro che solo un processo collaudato, accoppiato a un paio di altri criteri molto severi sarebbe stata la base del loro lavoro. Ovviamente, anche un flusso di lavoro efficiente doveva essere implementato, ma era un semplice tecnicismo, tutto sommato gli strumenti di cooperazione digitale disponibili al giorno d’oggi sono molto efficienti, anche se a volte era impegnativo organizzare al gruppo una area di lavoro con gli strumenti giusti per l’attività da svolgere. Per esperienza  Roger sapeva che i “compiti a casa” dovevano essere seguiti e programmati. Se il lavoro di specifica per chiarire il progetto non è stato fatto con precisione e dall’inizio, la probabilità di generare un flop aumentava esponenzialmente rientrando nell’ 80% di progetti falliti registrati in tutto il mondo. Questo pomeriggio, il Project Screening Group ha sollevato molte altre domande. Durante la conversazione, è emerso rapidamente che per questo progetto, gli aspetti tecnici non erano difficili, come spesso accade nello sviluppo di nuovi prodotti. Tecnici, ingegneri e altri collaboratori specializzati che guardano il lato “hardware” sono molto veloci nell’ individuare alcune soluzioni intelligenti. La vera invenzione è l’eccezione, come Genrikh Saulovich Altshuller, l’autore dei principi TRIZ aveva dimostrato con alcuni amici dopo la seconda guerra mondiale. È molto raro che una realtà davvero innovativa non sia mai stata vista. Nel campo dell’innovazione, è tutto il resto la parte più difficile dei compiti.

Quindi non sorprende che subito dopo la diffusione del progetto, la resistenza dall’industria automobilistica sia entrata nella discussione. “Questi ragazzi hanno il loro programma”, stava dicendo a Mike. Mike conosce bene la situazione perchè prima del suo incidente in moto lavorava per una società automobilistica nel Regno Unito.  A causa della disattenzione di un furgone che guidava veloce, perse la sua gamba destra. E continuare a fare il suo lavoro, come i 50 minuti di pendolarismo, che faceva prima dell’incidente non erano più possibili. Preferiva lavorare da casa adesso e fu così che scoprì Thinkalize, navigando nel periodo di inattività subito dopo il ritorno dall’ospedale.

Con circa novanta (90!) Milioni di auto messe in circolazione anno dopo anno nel recente passato, e nessun segno per un rallentamento, è evidente che i soldi in gioco sono molti. Senza considerare tutto l’indotto e rallentare questo enorme business non sarà sicuramente semplice. Ovviamente, questo non era un problema tecnico, ma etico, e in un certo senso un problema di marketing che doveva essere affrontato più tardi, ma comunque doveva rimanere sulla lavagna come aspetto principale da considerare durante l’indagine.

Allo stesso modo, il numero e la disparità delle parti interessate in questa industria globale che si trova di fronte a tale l’innovazione, dirompente, è stato un altro grande ostacolo. Allineare tutte queste parti non è stata una piccola impresa. Ultimo ma non meno importante, la resistenza di gran parte della stessa popolazione “Voler mantenere la capacità di scegliere da soli” potrebbe essere il maggiore ostacolo. lo stato richiedeva mille limiti per la sicurezza ma nulla a proposito della riduzione della velocità causa di incidenti e morti ma fonte di somme di denaro ingenti a beneficio delle casse pubbliche.

Tutte queste considerazioni hanno portato alla conclusione, psicologica, sociologica ed economica degli aspetti che dovrebbero essere affrontati durante il progetto, richiedendo l’inserimento di un team molto eclettico. Dal punto di vista tecnico, erano richiesti input specialistici in elettronica e regolamentazione, come addetti ai lavori legati al mondo automobilistico per capirne le dinamiche. Le riflessioni emerse e una descrizione strutturata del progetto sono stati riassunti in una bozza di “Specifiche del prodotto” con caratteristiche opzionali da discutere con Giuseppe.

Una delle prime decisioni che il gruppo di screening del progetto deve sempre prendere è il nome da dare al bambino in modo da renderlo più reale. Il progetto di Joseph stava generando proposte convergenti. Nicoletta, stava paragonando il comportamento dello Stato a quello dei ladri che nel medioevo frequentavano la strada. Da lì, è stato piccolo il passo per ottenere da parte di Steve, uno dei partecipanti al gruppo, il riferimento a “Robin Hood” come nome del progetto, l’intenzione era di restituire ai “poveri” ciò che le “ricchezze” avevano esurpato indebitamente. A volte, il nome del progetto diventa il nome del prodotto. Roger si chiedeva se anche questa volta poteva essere il caso, in quanto gli sembrava adatto. Il documento che fu poi formalizzato da Roger, fu inoltrato a Joseph, il quale lo trattenne per appuntare alcune riflessioni e comprese che il ruolo di Thinkalize era fondamenta per la riuscita del progetto.  L’obiettivo di questo “compito”, era che il cliente e Thinkalize condividessero un pensiero comune di ciò che doveva essere sviluppato e che questa specifica fosse il più vicino possibile a quello che potrebbero essere le aspettative dei clienti target. Competenze di marketing, tecniche, e di business erano la base per raggiungere l’obiettivo.  A Thinkalize era chiaro che l’idea in se non valesse nulla se i costi, i prezzi e il volume delle vendite non fossero stati messi nella giusta equazione per generare un business. Per Thinkalize, innovazione significa trasformare un’invenzione in una soluzione adatta allo scopo proposto ad un prezzo giusto. Questo è sempre l’obiettivo.

Privacy Preferences
Informativa
Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali (es. dati di navigazione o indirizzi IP) e fanno uso di cookie o altri identificatori necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy.
Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie o altri identificatori chiudendo o nascondendo questa informativa, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo.
× Web Chat